Monday, March 30, 2009

Canada



Ho apprfittato dello spring break per volare a Victoria (in British Columbia) a trovare Ruffa e Tobi!
Dopo aver volato con un aereoplanino a elica sopra le isole tra Seattle e Vancouver sono giunta sull'isola di Victoria, così naturalistica e rarefatta.
Sono state delle giornate molto belle ed intense con due cari amici.
Dopo aver mangiato tanto pesce del pacifico e ostriche abbiamo tentato di fare kayak.



Abbiamo scoperto spiagge selvagge popolate da tronchi d'alberi, foche e leoni marini.
Poi siamo usciti sull'oceano per vedere le orche.


Ah, quasi dimenticavo. Ho scoperto il maple juice (sciroppo d'acero) con i pancakes!


http://picasaweb.google.it/chiarellast/VictoriaCanada?feat=directlink

Wednesday, March 25, 2009

Summertime‏

Come scrive Beppe Severgnini in "Un Italiano in America" negli stati Uniti l'inizio dell'estate non e` dettata da ragioni climatiche ma corrisponde al momento in cui la gente comincia ad usare l'aria condizionata.

Qui in Southern California l'estate non e`mai finita. C`e` sempre l'aria condizionata in uffici, laboratori, negozi, macchine, cinema. Qui e` sempre estate. A volte ci sono giorni raffreddati dal vento del Pacifico, ma c'e` sempre il sole. Oggi c'era un sole cosi` forte che mi sembrava di essere in Sicilia ad Agosto. Molto secco. Camminando mi girava la testa.

E` strano vivere in un luogo senza stagioni, non avere dei cicli che scandiscono il tempo, i profumi, la temperatura, la frutta e la verdura. Qui il tempo atmosferico sembra senza dimensione. Il 21 Marzo non ho potuto emozionarmi per il primo tepore primaverile e per quel profumo inebriante che pizzica nel naso e che anticipa l'esplosione dei fiori e delle piante.

Qui siamo in una regione desertica a due passi dal Messico. Qui si trovano Avogados, Papaye e Mango buonissimi!

Tuesday, March 24, 2009

I consigli di Arnold‏

Ho cominciato a studiare il libretto per fare la patente californiana! (se vivi in California e quindi non sei un turista, non vale la patente che hai già)

Dopo 9 anni mi sono rimessa a fare test a crocette.
Qui se bevi alcool e guidi vai in prigione.
Qui con il semaforo rosso puoi girare a destra se non c'è nessuno.
Dovrò imparare a guidare le macchine con il cambio autmantico e poi dovrò comprare una macchina.


Per fortuna che c'è Schwarzi che mi spiega cosa devo fare altrimenti sarei perduta...

Thursday, March 19, 2009

OBAMA...........‏

Lunedi` pomeriggio leggevo il Los Angeles Times. In prima pagina annunciavano la visita di Obama in Southern California per mercoledi` e giovedi`a Los Angeles e in Orange County.
http://www.latimes.com/news/nationworld/washingtondc/la-na-obama-tickets17-2009mar17,0,6362796.story
Annuncio dell'ultimo minuto dato solamente due giorni prima, probabilmente per non dare la possibilita` di organizzare atti sovversivi.... Impossibile recuperare alcun tipo di informazione aggiuntiva in nessun sito sull'incontro di Obama con il pubblico. Solamente l'indirizzo del posto in cui ritirare i biglietti gratuiti (ma necessari e nominativi) dalle 10 del mattino in poi.

Io e Caroline (la mia amica inglese-scozzese) abbiamo deciso di tentare! Armate di coraggio, entusiasmo, tanta frutta, acqua e biscotti siamo giunte alle 4 e mezzo del mattino al luogo indicato: un centro conferenze con ad un enorme parcheggio. Nel parcheggio c'erano gia` parecchie macchine e infatti in coda c'erano gia` piu` di 400 persone.... Incredibile! Persone munite di tende, coperte, sacchi a pelo, sedie, lettini e materassini erano giunte gia` dalle 4 del pomeriggio precedente quando l`annuncio era comparso sui giornali... Abbiamo camminato lungo questo campeggio dormiente incolonnato davanti ad un cancello. Dopo centinaia di metri abbiamo raggiunto la fine della fila, ci siamo messe a sedere sul cemento del parcheggio e abbiamo iniziato ad aspettare.
L'attesa e` durata 7 ore. Sette lunghe ore. Il te e il caffe` di starbucks ci hanno riscaldato durante la notte. La coda si e`allungata sempre di piu` e sono arrivate almeno altre 1000 persone... Poi e` arrivata l`alba. C'erano persone di tutte le eta`: Tanti giovani. Tante persone di mezza eta`. Alcuni bambini e anziani. La signora che stava vicino a noi aveva quasi 80 anni. Persone di tutti i colori: biondi, neri, neri neri, bianchi, chiari, scuri, gialli, rossi ... Un mix di facce un po` preoccupate, ma contente di essere li e fondamentalmente speranzose! Avendo disgraziatamente dimenticato la mia macchina fotografica a casa ho tentato di prendere qualche immagine con il mio cellulare.
(http://picasaweb.google.it/chiarellast/Obama02?feat=directlink)
Quando passavo alcune persone mi sorridevano e quando mi fermavo a fare la foto mi salutavano. Ho sentito persone che ridevano a squarciagola, che cantavano, molti discutevano con i vicini di fila e con la gente che passava per sgranchirsi le gambe o per andare al bagno. Ho parlato con tante persone. Con la spilletta con la faccia di Obama e la scitta HOPE mi hanno raccontato le loro aspettative per questa presidenza, parte della loro vita, del loro lavoro, mi hanno chiesto cosa facevo li` e come e` questa crisi in Italia e in Europa.

In un mese che sono arrivata in California non avevo ancora parlato cosi` tanto e cosi` liberamente con la gente comune. La bolla in cui si sta all`Universita` e nella ricca e abbastanza repubblicana Orange County e` finalmente scoppiata!!! Oltre alle spiagge, alle tette rifatte, alle macchine decapottabili e alle ville c'e` ben altro.

Verso le otto del mattino le persone hanno cominciato a smontare le tende e la fila si e` compattata. Alcune persone hanno superato durante questo compattamento disordinato.
Non c'era nessuno a controllare. Poiche`era un evento organizzato dalla casa bianca quando si chiedeva ad un poliziotto di controllare la fila lui rispondeva: "This is not my job". Comunque, in generale una fila educata, rispettosa e autodisciplinata, non come gli ammucchiamenti con grida che si vedono spesso in Italia. All'inizio della coda c'erano tante televisioni, giornalisti, telecamere, reporter. Tante interviste. Poi e` venuto il grande caldo e il sole che picchiava. Alle 10 hanno aperto i cancelli. Facevano entrare 5 persone alla volta controllando la loro ID. Alcune persone venivano intervistate a lungo dal personale della casa bianca (non si sa bene cosa gli chiedessero...) e alla fine venivano dati loro un biglietto numerato con stampato il loro nome, piu` altri due biglietti nominativi.(quindi 3 biglietti per persona) Le persone uscivano vittoriose mostrando a tutti il loro trofeo faticosamente conquistato. I biglietti disponibili non si capiva quanti fossero. Ognuno diceva una cosa diversa: chi 2000, chi 600, chi 300, chi 1500. Fino alla fine abbiamo sperato ma io e Caroline non ce l'abbiamo fatta... Alle 11.30 avevano gia` finito i biglietti e c'erano almeno altre 100-150 persone davanti a noi.
Nemmeno le persone che erano arrivata il giorno prima alle 11 di sera hanno avuto i biglietti.
Bisognava veramente amare Obama alla follia! E infatti molti l'hanno amato piu`di noi. Hanno campeggiato tutta la notte, hanno dormito li e hanno aspettato piu` di 12 ore.

E` valsa proprio la pena fare la fila. Questa esplosione di energia e di speranza mi ha aperto il cuore. Ho visto L'America che vuole cambiare e che sapra`cambiare molto piu` di quanto noi possiamo sospettare.



What would you ask Obama if you had the chance?
http://www.ocregister.com/video/index.php?bcpid=1127694947&bclid=1125998380&bctid=16764199001
(in quella fila infinita c'ero anche io!!!)

altre belle foto:
http://www.latimes.com/news/local/la-me-obamaflat19-pg,0,4248369.photogallery?1

Tuesday, March 17, 2009

L'importanza del medioevo‏

I sogni sono sintomi.

Mi sto chiedendo perche` sia stato cosi` importante il medioevo per la nostra civilita`. Voi, attori e fautori della storia, storici, appassionati di storia e cittadini europei, avete qualche suggerimento?
Aiutatemi a capire.

La settimana scorsa ho sognato di camminare per le stade di Parigi nei dintorni di "Chartier", uno dei miei ristoranti preferiti. Le strade erano piene di gente che camminava e parlava.
Gente normale, vestita bene, gente bella. Io aveno le lacrime agli occhi dalla felicita` per il fatto di sentire questa energia e stare in mezzo alle persone. Tra questa moltitudine scorgevo delle persone con delle tuniche medioevali, alcuni avevano anche un elmetto.
Dentro di me ero rasserenata perche` sapevo che li c'era stato il medioevo e non c`era da preoccuparsi....

Thursday, March 12, 2009

The empty space‏

Non ho ancora incontrato gli spiriti di questi luoghi.
Forse perche` qui non esistono le piazze e loro non sanno dove nascondersi.
Qui le chiese non hanno nulla a che vedere con Santo Stefano a Bologna.

Lo spazio vuoto E` per essere riempito.
Following Peter Brook "one must create an emptiness, a silence within oneself, in order to permit the growth of reality’s full potentiality.
This is what Tradition has always taught us."

Mi sembra che qui lo spazio vuoto rimanga vuoto.
Qui i luoghi costruiti dall'uomo sono dei non-luoghi.
Posti tutti uguali e indistinguibili, che potrebbero essere ovunque, dove e` facilissimo perdersi e dove la gente passa ma non si ferma.

Quando vai in giro in macchina per Los Angeles non arrivi mai da nessuna parte.
endless.
Devi avere un navigatore ed un indirizzo preciso.
Ma perche` il centro e` cosi` importante?

Forse gli spiriti si nascondono sotto la sabbia delle spiagge e dentro le rocce dei deserti.
Credo andro` li a cercarli per farmi raccontare le loro storie!

Wednesday, March 4, 2009

Huntington beach‏


La mia prima domenica sull'Oceano Pacifico ad Huntington beach, patria dei surfisti.
Il sole mi ha un po' sbrucicchiata.
Ho preso ispirazione per surf, vela, percussioni e danze...

http://picasaweb.google.it/chiarellast/Huntington_beach?authkey=Gv1sRgCL642d3Ys8uP9gE&feat=directlink