http://www.latimes.com/news/nationworld/washingtondc/la-na-obama-tickets17-2009mar17,0,6362796.story
Annuncio dell'ultimo minuto dato solamente due giorni prima, probabilmente per non dare la possibilita` di organizzare atti sovversivi.... Impossibile recuperare alcun tipo di informazione aggiuntiva in nessun sito sull'incontro di Obama con il pubblico. Solamente l'indirizzo del posto in cui ritirare i biglietti gratuiti (ma necessari e nominativi) dalle 10 del mattino in poi.
Io e Caroline (la mia amica inglese-scozzese) abbiamo deciso di tentare! Armate di coraggi
o, entusiasmo, tanta frutta, acqua e biscotti siamo giunte alle 4 e mezzo del mattino al luogo indicato: un centro conferenze con ad un enorme parcheggio. Nel parcheggio c'erano gia` parecchie macchine e infatti in coda c'erano gia` piu` di 400 persone.... Incredibile! Persone munite di tende, coperte, sacchi a pelo, sedie, lettini e materassini erano giunte gia` dalle 4 del pomeriggio precedente quando l`annuncio era comparso sui giornali... Abbiamo camminato lungo questo campeggio dormiente incolonnato davanti ad un cancello. Dopo centinaia di metri abbiamo raggiunto la fine della fila, ci siamo messe a sedere sul cemento del parcheggio e abbiamo iniziato ad aspettare.
L'attesa e`
durata 7 ore. Sette lunghe ore. Il te e il caffe` di starbucks ci hanno riscaldato durante la notte. La coda si e`allungata sempre di piu` e sono arrivate almeno altre 1000 persone... Poi e` arrivata l`alba. C'erano persone di tutte le eta`: Tanti giovani. Tante persone di mezza eta`. Alcuni bambini e anziani. La signora che stava vicino a noi aveva quasi 80 anni. Persone di tutti i colori: biondi, neri, neri neri, bianchi, chiari, scuri, gialli, rossi ... Un mix di facce un po` preoccupate, ma contente di essere li e fondamentalmente speranzose! Avendo disgraziatamente dimenticato la mia macchina fotografica a casa ho tentato di prendere qualche immagine con il mio cellulare.
(http://picasaweb.google.it/chiarellast/Obama02?feat=directlink)
Quando passavo alcune persone mi sorridevano e quando mi fermavo a fare la foto mi salutavano. Ho sentito persone che ridevano a squarciagola, che cantavano, molti
discutevano con i vicini di fila e con la gente che passava per sgranchirsi le gambe o per andare al bagno. Ho parlato con tante persone. Con la spilletta con la faccia di Obama e la scitta HOPE mi hanno raccontato le loro aspettative per questa presidenza, parte della loro vita, del loro lavoro, mi hanno chiesto cosa facevo li` e come e` questa crisi in Italia e in Europa.
In un mese che sono arrivata in California non avevo ancora parlato cosi` tanto e cosi` liberamente con la gente comune. La bolla in cui si sta all`Universita` e nella ricca e abbastanza repubblicana Orange County e` finalmente scoppiata!!! Oltre alle spiagge, alle tette rifatte, alle macchine decapottabili e alle ville c'e` ben altro.
Verso le otto del mattino le persone hanno cominciato a smontare le tende e la fila si e` compattata. Alcune persone hanno superato durante questo compattamento disordinato.
Non c'era nessuno a controllare. Poiche`era un evento organizzato dalla casa bianca quando si chiedeva ad un poliziotto di controllare la fila lui rispondeva: "This is not my job". Comunque, in generale una fila educata, rispettosa e autodisciplinata, non come gli ammucchiamenti con grida che si vedono spesso in Italia. All'inizio della coda c'erano tante televisioni, giornalisti, telecamere, reporter. Tante interviste. Poi e` venuto il grande caldo e il sole che picchiava. Alle 10 hanno aperto i cancelli. Facevano entrare 5 persone alla volta controllando la loro ID. Alcune persone venivano intervistate a lungo dal personale della casa bianca (non si sa bene cosa gli chiedessero...) e alla fine venivano dati loro un biglietto numerato con stampato il loro nome, piu` altri due biglietti nominativi.(quindi 3 biglietti per persona) Le persone uscivano vittoriose mostrando a tutti il loro trofeo faticosamente conquistato. I biglietti disponibili non si capiva quanti fossero. Ognuno diceva una cosa diversa: chi 2000, chi 600, chi 300, chi 1500. Fino alla fine abbiamo sperato ma io e Caroline non ce l'abbiamo fatta... Alle 11.30 avevano gia` finito i biglietti e c'erano almeno altre 100-150 persone davanti a noi.
Nemmeno le persone che erano arrivata il giorno prima alle 11 di sera hanno avuto i biglietti.
Bisognava veramente amare Obama alla follia! E infatti molti l'hanno amato piu`di noi. Hanno campeggiato tutta la notte, hanno dormito li e hanno aspettato piu` di 12 ore.
E` valsa proprio la pena fare la fila. Questa esplosione di energia e di speranza mi ha aperto il cuore. Ho visto L'America che vuole cambiare e che sapra`cambiare molto piu` di quanto noi possiamo sospettare.
What would you ask Obama if you had the chance?
http://www.ocregister.com/video/index.php?bcpid=1127694947&bclid=1125998380&bctid=16764199001
(in quella fila infinita c'ero anche io!!!)
altre belle foto:
http://www.latimes.com/news/local/la-me-obamaflat19-pg,0,4248369.photogallery?1
Annuncio dell'ultimo minuto dato solamente due giorni prima, probabilmente per non dare la possibilita` di organizzare atti sovversivi.... Impossibile recuperare alcun tipo di informazione aggiuntiva in nessun sito sull'incontro di Obama con il pubblico. Solamente l'indirizzo del posto in cui ritirare i biglietti gratuiti (ma necessari e nominativi) dalle 10 del mattino in poi.
Io e Caroline (la mia amica inglese-scozzese) abbiamo deciso di tentare! Armate di coraggi
o, entusiasmo, tanta frutta, acqua e biscotti siamo giunte alle 4 e mezzo del mattino al luogo indicato: un centro conferenze con ad un enorme parcheggio. Nel parcheggio c'erano gia` parecchie macchine e infatti in coda c'erano gia` piu` di 400 persone.... Incredibile! Persone munite di tende, coperte, sacchi a pelo, sedie, lettini e materassini erano giunte gia` dalle 4 del pomeriggio precedente quando l`annuncio era comparso sui giornali... Abbiamo camminato lungo questo campeggio dormiente incolonnato davanti ad un cancello. Dopo centinaia di metri abbiamo raggiunto la fine della fila, ci siamo messe a sedere sul cemento del parcheggio e abbiamo iniziato ad aspettare.L'attesa e`
durata 7 ore. Sette lunghe ore. Il te e il caffe` di starbucks ci hanno riscaldato durante la notte. La coda si e`allungata sempre di piu` e sono arrivate almeno altre 1000 persone... Poi e` arrivata l`alba. C'erano persone di tutte le eta`: Tanti giovani. Tante persone di mezza eta`. Alcuni bambini e anziani. La signora che stava vicino a noi aveva quasi 80 anni. Persone di tutti i colori: biondi, neri, neri neri, bianchi, chiari, scuri, gialli, rossi ... Un mix di facce un po` preoccupate, ma contente di essere li e fondamentalmente speranzose! Avendo disgraziatamente dimenticato la mia macchina fotografica a casa ho tentato di prendere qualche immagine con il mio cellulare.(http://picasaweb.google.it/chiarellast/Obama02?feat=directlink)
Quando passavo alcune persone mi sorridevano e quando mi fermavo a fare la foto mi salutavano. Ho sentito persone che ridevano a squarciagola, che cantavano, molti
discutevano con i vicini di fila e con la gente che passava per sgranchirsi le gambe o per andare al bagno. Ho parlato con tante persone. Con la spilletta con la faccia di Obama e la scitta HOPE mi hanno raccontato le loro aspettative per questa presidenza, parte della loro vita, del loro lavoro, mi hanno chiesto cosa facevo li` e come e` questa crisi in Italia e in Europa.In un mese che sono arrivata in California non avevo ancora parlato cosi` tanto e cosi` liberamente con la gente comune. La bolla in cui si sta all`Universita` e nella ricca e abbastanza repubblicana Orange County e` finalmente scoppiata!!! Oltre alle spiagge, alle tette rifatte, alle macchine decapottabili e alle ville c'e` ben altro.
Verso le otto del mattino le persone hanno cominciato a smontare le tende e la fila si e` compattata. Alcune persone hanno superato durante questo compattamento disordinato.
Non c'era nessuno a controllare. Poiche`era un evento organizzato dalla casa bianca quando si chiedeva ad un poliziotto di controllare la fila lui rispondeva: "This is not my job". Comunque, in generale una fila educata, rispettosa e autodisciplinata, non come gli ammucchiamenti con grida che si vedono spesso in Italia. All'inizio della coda c'erano tante televisioni, giornalisti, telecamere, reporter. Tante interviste. Poi e` venuto il grande caldo e il sole che picchiava. Alle 10 hanno aperto i cancelli. Facevano entrare 5 persone alla volta controllando la loro ID. Alcune persone venivano intervistate a lungo dal personale della casa bianca (non si sa bene cosa gli chiedessero...) e alla fine venivano dati loro un biglietto numerato con stampato il loro nome, piu` altri due biglietti nominativi.(quindi 3 biglietti per persona) Le persone uscivano vittoriose mostrando a tutti il loro trofeo faticosamente conquistato. I biglietti disponibili non si capiva quanti fossero. Ognuno diceva una cosa diversa: chi 2000, chi 600, chi 300, chi 1500. Fino alla fine abbiamo sperato ma io e Caroline non ce l'abbiamo fatta... Alle 11.30 avevano gia` finito i biglietti e c'erano almeno altre 100-150 persone davanti a noi.
Nemmeno le persone che erano arrivata il giorno prima alle 11 di sera hanno avuto i biglietti.
Bisognava veramente amare Obama alla follia! E infatti molti l'hanno amato piu`di noi. Hanno campeggiato tutta la notte, hanno dormito li e hanno aspettato piu` di 12 ore.
E` valsa proprio la pena fare la fila. Questa esplosione di energia e di speranza mi ha aperto il cuore. Ho visto L'America che vuole cambiare e che sapra`cambiare molto piu` di quanto noi possiamo sospettare.
What would you ask Obama if you had the chance?
http://www.ocregister.com/video/index.php?bcpid=1127694947&bclid=1125998380&bctid=16764199001
(in quella fila infinita c'ero anche io!!!)
altre belle foto:
http://www.latimes.com/news/local/la-me-obamaflat19-pg,0,4248369.photogallery?1
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