
Eccomi trasferita nella nuova casa. Walking/biking distance dal campus. Tutta dipinta di bianco sia dentro che fuori, per riflettere la luce e non assorbire il calore in questa terra così calda. La casa è indistinguibile dalle altre a parte per il numero 77 appeso vicino alla porta. Mi sono infatti già persa 3 volte.
Vivo con Anna una ragazza marchigiana-fiorentina che sta facendo un post-doc in biologia. La nostra casa è su due piani ed è proprio grande, abbiamo un enorme livingroom (con divani per gli ospiti!) una grande vetrata che fa entrare molta luce. Ci sono una backyard con 5 cipressi, un garage e un posto macchina all'aperto, ma nessuna macchina ancora.
Il proprietario di casa è un cino-americano, probabilmente uno dei pochissimi privati a possedere una casa in questa zona, poiché L'"Irvine Company" possiede la quasi totalità delle case qui attorno al campus. (alla faccia del libero mercato, ma chi ha mai detto che era libero?!)
Nella nostra comunity ci sono una piscina, due campi da tennis e una spa. In casa abbiamo tutti gli elettrodomestici che si possano immaginare: lavapiatti, lavatrice, asciugatrice, forno a microonde, caminetto finto a gas (perchè notamente in California è molto freddo) . Manca solo il frigo. L'essenziale non è sempre visibile agli occhi. Dunque abbiamo comprato un frigo usato in un garage sale e l'abbiamo trasportato con un pick-up fino a casa. Ecco a cosa servono i pick up! qui la gente trasloca ogni due per tre.
Nel giro di qualche giorno ci siamo installate ed abbiamo attivato tutte le utenze con un paio di semplici telefonate. Come infatti scrive il nostro amico Beppe in un "Italiano in America" ciò che ci rende felici è combattere con la burocrazia americana. "Allenati a quella italiana, la troviamo una faccenda deliziosamente rilassante. L'esperienza putroppo non dura molto e ci lascia insoddisfatti. Dopo aver risolto tutti i problemi, vorremmo ancora qualche telefonata da fare, qualche garbuglio da dipanare, qualche impiegato da convincere. Ma non c'è niente da fare. Gli americani non vedono significati esistenziali nella pratica dell'allacciamento del telefono (la lotta, le suppliche, l'attesa, la vittoria). Appena l'apparecchio emette il primo segnale di via libera, ci abbandonano alla nostra vita."
Vivo con Anna una ragazza marchigiana-fiorentina che sta facendo un post-doc in biologia. La nostra casa è su due piani ed è proprio grande, abbiamo un enorme livingroom (con divani per gli ospiti!) una grande vetrata che fa entrare molta luce. Ci sono una backyard con 5 cipressi, un garage e un posto macchina all'aperto, ma nessuna macchina ancora.
Il proprietario di casa è un cino-americano, probabilmente uno dei pochissimi privati a possedere una casa in questa zona, poiché L'"Irvine Company" possiede la quasi totalità delle case qui attorno al campus. (alla faccia del libero mercato, ma chi ha mai detto che era libero?!)
Nella nostra comunity ci sono una piscina, due campi da tennis e una spa. In casa abbiamo tutti gli elettrodomestici che si possano immaginare: lavapiatti, lavatrice, asciugatrice, forno a microonde, caminetto finto a gas (perchè notamente in California è molto freddo) . Manca solo il frigo. L'essenziale non è sempre visibile agli occhi. Dunque abbiamo comprato un frigo usato in un garage sale e l'abbiamo trasportato con un pick-up fino a casa. Ecco a cosa servono i pick up! qui la gente trasloca ogni due per tre.

Nel giro di qualche giorno ci siamo installate ed abbiamo attivato tutte le utenze con un paio di semplici telefonate. Come infatti scrive il nostro amico Beppe in un "Italiano in America" ciò che ci rende felici è combattere con la burocrazia americana. "Allenati a quella italiana, la troviamo una faccenda deliziosamente rilassante. L'esperienza putroppo non dura molto e ci lascia insoddisfatti. Dopo aver risolto tutti i problemi, vorremmo ancora qualche telefonata da fare, qualche garbuglio da dipanare, qualche impiegato da convincere. Ma non c'è niente da fare. Gli americani non vedono significati esistenziali nella pratica dell'allacciamento del telefono (la lotta, le suppliche, l'attesa, la vittoria). Appena l'apparecchio emette il primo segnale di via libera, ci abbandonano alla nostra vita."
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